Una vita lunga un’olimpiade

Canottaggio

Una curiosità. Una di quelle cose “da sapere”.

Gli atleti olimpici non sono come noi. No no, aspetta, non è una cattiva notizia, anzi.

La maggior parte di loro vive più a lungo, per dirne una. Ma non tutti gli ex olimpionici godono di tale bonus. Gli studi, infatti, suggeriscono che alcuni sport, aumentano la durata della vita, una scoperta che ha vaste implicazioni anche per coloro che non hanno aspettative di essere atleti olimpionici.

Uno dei due studi apparso sulla rivista medica britannica BMJ e che si è occupato del tema, ha esaminato la vita – e la morte – di 15.174 medagliati olimpici maschili e femminili che hanno gareggiato ai Giochi estivi o invernali dal 1896 (anno della prima Olimpiade dell’era moderna), utilizzando un ampio database creato dagli storici olimpici e statistici.

In generale, i ricercatori hanno scoperto che i vincitori di medaglie olimpiche hanno vissuto una media di 2,8 anni in più rispetto ai loro coetanei di pari età, non olimpionici. In particolare, l’8% in più dei medagliati era ancora in vita 30 anni dopo aver vinto l’ultima medaglia, rispetto ai non medagliati.

Ma ci sono differenze tra sport e sport. I medagliati in sport di resistenza come la maratona e il ciclismo e le discipline “miste” rientravano tra coloro che godevano di anni in pià di vita: circa il 13% in più di loro era ancora vivo 30 anni dopo l’ultima olimpiade rispetto ai colleghi non olimpionici.

I medagliati in sport di potenza, invece, come il sollevamento pesi e il lancio del martello, non avevano una così lunga durata. Solo circa il 5% in più di loro era ancora vivo 30 anni dopo le loro vittorie rispetto ai colleghi non olimpionici.

Per quale motivo gli olimpici del ciclismo, del canottaggio, del podismo riescono a godere di una maggior longevità rispetto a rugbisti, bobbisti e pugili?

Pare che i benefici cardiovascolari sulla salute portati dagli sport di resistenza e sport misti sono maggiori rispetto ai benefici per la salute apportati dagli sport di potenza e di contrasto, almeno in termini di longevità.

Le implicazioni dei risultati di questi studi sono fortemente incoraggianti anche per gli atleti amatoriali. Ma anche da prendere con cauzione.
Questo, infatti, non significa che dobbiamo diventare maratoneti provetti o canottieri d’élite, per esempio, ma semplicemente che le discipline aerobiche e quelle miste apportano grandi benefici sulla salute, a patto che siano effettuate con cognizione di causa. E’, infatti, fondamentale praticare ogni disciplina sportiva con una certa programmazione al fine di modulare i carichi e i recuperi, non affaticare l’organismo e ottenere la maggior efficicia fisica e prestativa.

Un’attività sportiva programmata e un’alimentazione antiossidante sono le tue armi per vivere meglio e più a lungo.

 

Fonte: http://well.blogs.nytimes.com/2012/12/19/live-as-long-as-an-olympian/?smid=tw-nytimeswell&seid=auto

Foto: Google Images

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Informazioni su sporteat

PHD, Specialista in nutrizione e integrazione dello sport, responsabile Enervit Nutrition Center by Equipe Enervit. La mia vita è lo sport. Inizio a nuotare, vesto l'azzurro col canottaggio, mi diverto con la corsa a piedi, con la bicicletta e qualche volta anche con il triathlon. Vivo per lo sport. Sogno per la montagna
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