Cuor di…cappuccino

E va bene, lo ammetto.

Ho un debole per il cappuccino.

In realtà ho un debole per la buona e semplice tavola, in genere.

Così nel tempo libero, e anche in quello frenetico, un posto per un cappuccino lo trovo sempre. Un buon cappuccino.

E non è così facile trovare un cappuccino buono. Ho i miei posticini a cinque stelle. Fare un cappuccino, infatti, è un’arte. Non basta fare una buona schiuma, come molti pensano. E’ importante la miscela giusta di caffè che ti lasci in bocca quel gusto tondo e morbido. E, infine, è fondamentale anche che non sia troppo caldo.

Perchè?

Beh primo per una questione pratica: se ho fretta non posso attendere che si raffreddi, tantomeno non posso rovinarlo aggiungendoci latte freddo quanto basta per assaporarlo. Secondo per una questione nutritiva: se è troppo caldo, significa che è stato portato eccessivamente ad alta temperatura. E in questo caso tutte le proteine del latte son state denaturate. Annientate. Azzerate.

Grazie ai suoi valori nutritivi, quasi insignificanti, lo utilizzo come “jolly” nella mia merenda. Coccola i miei autunni, scalda i miei pomeriggi invernali post sciata o allenamento e mi impone una pausa nelle primavere frenetiche.

Certo il latte intero, che viene utilizzato per ottenere un’ottimale preparazione, non è quello che sceglierei quotidianamente nella mia colazione o nel mio spuntino pre sonno: troppo ricco di grassi. Ma se calcolo che il cappuccino è frazionato in 125 ml di latte e 25 ml di caffè, la quota di grassi è minima (poco più di 3 grammi) -e di certo non imputabile ad un aumento di massa grassa. Di proteine ce ne sono poche, quante in un barattolino di yoghurt, ovvero 3 g. Quantità quasi irrisoria. E contiente 5 g di lattosio, lo zucchero del latte “a basso indice glicemico”, cioè a lento assorbimento. Per un totale di 80 kcal.

Ovviamente questo discorso vale per il cappuccino “al naturale”. Senza zucchero nè…brioche o frolla di accompagnamento. Se scelto al naturale, pertanto, puoi aggiungerlo tranquillamente alle tue colazioni bilanciate o spuntini.

Attenzione però: di contro l’associazione tra latte e caffè forma sostanze che necessitano molto tempo per essere digerite. La schiuma di latte potenzia questa caratteristica rendendo il cappuccino meno digeribile rispetto a un semplice caffelatte. Per questo ti consiglio di non assumerlo mai poco prima del tuo allenamento e fai attenzione a calcolare bene i tempi di digestione tra la colazione e la partenza di una gara.

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Informazioni su sporteat

PHD, Specialista in nutrizione e integrazione dello sport, responsabile Enervit Nutrition Center by Equipe Enervit. La mia vita è lo sport. Inizio a nuotare, vesto l'azzurro col canottaggio, mi diverto con la corsa a piedi, con la bicicletta e qualche volta anche con il triathlon. Vivo per lo sport. Sogno per la montagna
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