Geneticamente parlando…

Vuoi sapere quale sia la tua capacità di resistere?

Osserva attentamente la tua mamma.

E non perchè le donne siano l’esempio di forza, di tenacia, di caparbietà e perseveranza ma, più semplicemente, perchè è dalla propria mamma che si eredita il numero di mitocondri.

I mitocondri son dei piccolissimi organelli contenuti all’interno delle cellule. Vengono definiti “centrali nucleari” per il loro potere di produrre energia (ATP) a partire dall’ossidazione di carboidrati e grassi.

I mitocondri sono il sito di conversione dell’ossigeno in energia. Tra i componenti del mitocondrio vi è anche il DNA. Il DNA mitocondriale (mtDNA) differisce dal DNA del nucleo per la differente struttura molecolare e per avere un’ereditarietà materna.

E’ stato dimostrato che per il VO2 max esiste un’associazione tra i figli e le madri (ma non tra i figli e i padri). Questo significa che la genetica della madre può influenzare la capicità massima di consumare ossigeno e la capacità di endurance.

Detto in altre parole ogni essere umano eredita solo ed esclusivamente dalla propria madre il DNA mitocondriale.

Per questo conoscere le qualità fisiologiche della madre, il tipo di sport praticato e il suo livello prestativo raggiunto, possono indicarti quanto la figlia o il figlio sarà potenzialmente capace in una disciplina dove la capacità di consumare ossigeno influisce sulla prestazione.

Quella genetica si tratta della componente maggiore, ma non bisogna dimenticare che esistono ulteriori componenti che influenzano la prestazione di resistenza, come la qualità e la quantità degli alimenti che scegliamo e consumiamo, nonché il rapporto tra loro, il livello di allenamento (e quindi la capacità ad adattarsi ad uno stimolo) e la componente psicologica a sopportare la fatica e raggiungere l’obiettivo (perseveranza).

La genetica è un forte indicatore del talento di uno sportivo ma non dimenticare che anche i “minimal gains” sono fattori indispensabili per il miglioramento della prestazione.

Allenarsi con gli adeguati stimoli e conoscere il valore degli alimenti e il momento ideale per assumerli sono altrettanto preziose carte vincenti!

E se la tua mamma non ha i mitocondri di una mezzofondista, poco importa, ciò che conta è che tu abbia pensato, con un sorriso, a lei!

 

FOTO: Google Images – Josefa Idem e figli

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Informazioni su sporteat

PHD, Specialista in nutrizione e integrazione dello sport, responsabile Enervit Nutrition Center by Equipe Enervit. La mia vita è lo sport. Inizio a nuotare, vesto l'azzurro col canottaggio, mi diverto con la corsa a piedi, con la bicicletta e qualche volta anche con il triathlon. Vivo per lo sport. Sogno per la montagna
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