Acido come lo zucchero

Quella sensazione di indolenzimento e rigidità muscolare, ormai, la conosco bene.

Ma ahimè non sono ancora riuscita a farmela amica. E ogni volta che si ripresenta è una convivenza difficile e impegnativa.

Acidità è il mio stato fisiologico attuale.

Ci vuole pazienza -quando l’ospite non è gradito. La strategia vincente per liberarsene è sconfiggerlo a tavola, servendogli cibi non graditi, e attendere che faccia le valigie.

Come ti ho mostrato nel post precedente, ogni volta che affronti un esercizio muscolare lattacido (cioè con un’importante produzione di lattato), nelle 48 ore seguenti, è certo che il tuo organismo si trovi in una situazione di acidità.

L’acido lattico prodotto si scinde in ioni idrogeno e ioni lattato. Il lattato ritorna a livelli basali nel giro di poco tempo, questione di un paio di ore al massimo. Il problema è che lascia il segno del suo passaggio. E a te stesso il compito di fare pulizia e ristabilire l’equilibrio.

Hai una doppia arma. Che devi saper sfruttare.

Puoi recuperare con l’allenamento attraverso una corretta programmazione delle intensità e dei volumi delle sedute (es. ad ogni seduta lattacida fai seguire una seduta aerobica in maniera che il flusso sanguigno porti via -come un torrente in piena- i cataboliti che intossicano le fibre muscolari.

Ma sappi che, come sempre, anche l’alimentazione è una tua alleata.

Innanzitutto limita, o meglio, liberati dei cibi che aumentano, per la loro digestione, lo stato di acidità dell’organismo. Evita, pertanto, il caffè e le bevande alcoliche e quelle zuccherine (come la coca cola, l’aranciata, i succhi di frutta, il thè freddo, ecc.). Lo zucchero da cucina (saccarosio), infatti, contrariamente al suo gusto dolce, crea nell’organismo uno stato di acidità. Una sorta di falso amico. Non lasciarti ingannare!

Presta attenzione anche all’apporto proteico: è vero che un’adeguata porzione di proteine ti aiuta a riparare i muscoli dal danno subito, ma un surplus “sovraccaricherebbe” il metabolismo renale (via per cui vengono eliminati gli ascarti delle proteine) aggravando lo stato di acidità.

Limita specialmente il consumo di proteine animali, in particolare la carne bovina e suina -ad esempio gli affettati- e di prodotti lattiero-caseari.

Un  aiuto, invece, viene dal consumo di frutta fresca, verdura di stagione e fagioli che, insieme ai cereali integrali (farro, orzo, avena, segale) riducono l’acidosi e ti permettono di fare il pieno di sostanze antiossidanti fondamentali per ridurre l’infiammazione in corso.

Non esistono supplementi e integratori che possano migliorare lo stato di acidità che si crea in seguito alla produzione di lattato. L’unico supporto viene dall’alimentazione.

Conosci gli alimenti e mettili in tavola!

Se vuoi saperne di più: http://www.sports-team.it/?p=172#more-172

Foto: Google Images

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Informazioni su sporteat

PHD, Specialista in nutrizione e integrazione dello sport, responsabile Enervit Nutrition Center by Equipe Enervit. La mia vita è lo sport. Inizio a nuotare, vesto l'azzurro col canottaggio, mi diverto con la corsa a piedi, con la bicicletta e qualche volta anche con il triathlon. Vivo per lo sport. Sogno per la montagna
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