Storie di…tri energia

Pedalo. E penso che sia quasi ora di un rabbocco di energia.

20 km son già passati. Ne mancano altri 20 ma già penso ai 10 km di corsa. E li bramo.

La frazione di nuoto mi ha “budinato” le braccia. Di energie ne ho, la testa è lucida e quindi realizzo che sia ora di integrarmi. Adesso.

Cerco di prendere il gel che ho scotchato al telaio della bici ma…il percorso è nervoso e anche quando sono dietro coperta in scia non posso staccare le mani dal manubrio. Un occhio alla ruota davanti e uno alle leve dei freni dell’atleta che mi precede.

Il treno è quello giusto ma i cambi son veloci e il ritmo è alto…no, non posso fare l’ingenuità di non integrarmi. La pagherei poi!

Avrei dovuto metter l’energia in borraccia. L’unica azione che riesco a fare in questo momento senza distrarmi.

Come?

Semplicemente sciogliendo il gel in acqua o ancora più tecnicamente sciogliendo 50 g di maltodestrine e 20 di fruttosio in 500 ml.

Energia liquida, insomma. Pret à porter!

Più efficace e più pratica.

Me lo insegna Asker Jeukendrup, scienziato e triatleta. Questa miscela garantisce una prestazione maggiore in tempi minori.

La miscela liquida, infatti, raggiunge più rapidamente l’intestino (il punto di assorbimento degli zuccheri che poi vengono veicolati ai muscoli che stanno lavorando).

Le maltodestrine hanno la caratteristica di possedere un gusto neutro, cosa che risolve, almeno in parte, il problema dell’insorgere di nausee in seguito ad assunzioni di energetici (concentrati e poco diluiti).

Sorseggiando la borraccia, garantisco una distribuzione dell’energia nell’arco di tempo e non in un’unica dose che renderebbe più difficile l’assorbimento con la possibilità, inoltre, che insorgano problemi gastro intestinali.

Ultima curva prima della zona cambio. Piccolo allungo per staccare il gruppo ed infilarmi per prima sulla linea.

Volete sapere com’è finita?

Ho staccato il gel dal telaio della bici e l’ho infilato sotto alla spalla del body. E al terzo chilometro di corsa ha saputo raccontarmi il fatto suo!

Questa volta è andata così ma la prossima l’esperienza docet !

 

 

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Informazioni su sporteat

PHD, Specialista in nutrizione e integrazione dello sport, responsabile Enervit Nutrition Center by Equipe Enervit. La mia vita è lo sport. Inizio a nuotare, vesto l'azzurro col canottaggio, mi diverto con la corsa a piedi, con la bicicletta e qualche volta anche con il triathlon. Vivo per lo sport. Sogno per la montagna
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2 risposte a Storie di…tri energia

  1. marco ha detto:

    gel nel 10mila di un olimpico? ovvero come farsi male… alimentandosi adeguatametne e’ inutile pure prendere qualsiasi cosa anche nei 21 di un half-iron… la cosa che hai fatto mi fa molta specie.

    • sporteat ha detto:

      L’importante è non assumerlo tutto in una sola volta. Io ne ho preso circa un terzo intorno al terzo-quarto chilometro di corsa. La digeribilità della miscela dipende molto dall’esperienza dell’atleta e dalla quantità di miscela ingerita in un’unica dose. Per questo che suggerisco piccole quantità distribuite nell’arco di tempo. Per una miglior tollerabilità e un’ottimale efficacia.

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