Vincere la fatica

Ormai la stagione agonistica è iniziata per tutti. 

Siamo in stagione di gare.

Nuoto, ciclismo, podismo, duathlon e triathlon. E ancora nuoto in acque libere e canottaggio.

Chi ne ha più ne metta. Fioccano pettorali sulle magliette sui manubri e sulle prue delle barche, come margherite nei prati

Ci divertiremo pure, sì ma che fatica. E quante volte pensiamo di mollare. Ma il motto è resistere. Anche quando non ne hai quasi più.

La resistenza è un fattore fondamentale per il successo e da sempre i fisiologi cercano di capirne i meccanismi. L’assunto principale è che il fattore limitante la prestazione di resistenza è la fatica muscolare, definita come un calo della massima capacità di esprimere potenza (forza x velocità) da parte di un muscolo; ed è causata da uno sforzo prolungato.

In poche parole esaurimento muscolare.

La fatica muscolare riduce significativamente la prestazione di resistenza.

Ma com’è possibile?

La risposta a questa domanda è molto semplice: la prestazione di resistenza è limitata principalmente dalla percezione dello sforzo. Più semplicemente detto la fatica muscolare aumenta la percezione dello sforzo.

Ricordati, però, che la percezione dello sforzo è un insieme di fattori.

Quali?

Per esempio la fatica mentale e, in particolare, un’errata strategia di nutrizione e integrazione (vedi https://sporteat.wordpress.com/2011/12/06/mamma-che-fatica/ ).

Quindi la bella notizia è che la sopportazione della fatica è allenabile, in parte. E come? In campo come a tavola.

La brutta notizia è che la fatica quando arriva, arriva e…non ti resta che resistere!

Biblio:

– Marcora S., Staiano W. The limit to exercise tolerance in humans: mind over muscle? Eur J Appl Physiol. 109 (4): 763-70, 2010.

– Marcora S., Cosa limita la prestazione di resistenza? Scienza & Sport, n. 14, 2012.

Foto: Google Images

 

 

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Informazioni su sporteat

PHD, Specialista in nutrizione e integrazione dello sport, responsabile Enervit Nutrition Center by Equipe Enervit. La mia vita è lo sport. Inizio a nuotare, vesto l'azzurro col canottaggio, mi diverto con la corsa a piedi, con la bicicletta e qualche volta anche con il triathlon. Vivo per lo sport. Sogno per la montagna
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2 risposte a Vincere la fatica

  1. Federica ha detto:

    Io ho appena comprato il libro di Trabucchi sulla “relislienza”, tu l’hai letto?? Fede

  2. sporteat ha detto:

    No, non l’ho ancora letto ma dev’essere molto interessante in quanto la resilienza è un concetto (definizione) abbastanza nuovo. Poi me lo passi 😉

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