Allena la mente (al freddo) !

ImageMuoio dalla voglia di allenarmi.

E come me, anche tu. Lo so. Lo sento.

Ma questo freddo, questa neve e questo ghiaccio non ci danno tregua.

E non ho la fortuna, come tanti professionisti, di trasferirmi anche solo per una settimana al caldo. Dove il mio petto, mentre pedalo, può esser colpito solo da un’aria mite e la mia gola, mentre corro, mangiare una manciata di gradi in più.

Dobbiamo trovare una soluzione.

Correre di giorno?

Io non posso, gli impegni me lo vietano. Ma tu? Hai tempo per andare a correre all’ora di pranzo, quando visibilità e temperatura sono migliori?

Se, invece, non riesci nemmeno ad aprire la porta dalla neve che c’è fuori, non è necessario correre all’aperto. Il tapis roulant può essere una valida alternativa. Momentanea, s’intende.

All’aperto non correre troppo vigorosamente. Il ghiaccio è in agguato. Fai soltanto delle corse rilassanti, specie quando nevica. Non c’è niente di più emozionante che percorrere per primo un sentiero che nessuno ha ancora battuto, a parte qualche animale.

Girati e guarda le tue impronte sulla neve intonsa. Da sogno. Come quando eri bambino.

Visibilità

Se corri dopo il tramonto, scegli posti sicuri e ben illuminati. Prendi in considerazione la possibilità di correre con un amico nei mesi invernali. In questo modo avrai uno stimolo per continuare a correre e il tempo passerà più velocemente nella monotonia invernale.

Assicurati di essere visibile dagli automobilisti. Indossa un giubbotto o una pettorina fluorescente. Anche le luci munite di clip sono un’ottima idea per farsi vedere.

Vestiti in modo adeguato

Assicurati di scegliere il vestiario in modo oculato per la tua seduta di allenamento invernale. Indossa una sottomaglia tecnica in grado di assorbire l’umidità presente sulla pelle. Sopra ci potresti mettere un top invernale. Se c’è vento o piove, mettiti un giubbotto. Tutti gli indumenti invernali devono essere traspiranti e tenere caldo senza esagerare. Ricorda che il calore prodotto dall’organismo deve evaporare per permettere un’adeguata termoregolazione.

Se c’è vento o piove, mettiti un k-way. Guanti e cappello (o fascia) per proteggere le estremità (ma che non siano troppo “pesanti”).

Anche le gambe devono essere coperte il giusto. Scegli una calzamaglia, più leggera o pesante in base al tuo ambiente. Non c’è alcun vantaggio correre con le gambe scoperte quando la temperatura si avvicina allo 0. Anzi, i muscoli tenderebbero a faticare a raggiungere una temperatura ottimale, specialmente quelli più grandi e (meccanicamente) più importanti, come quadricipite e bicipite femorale. Un muscolo più freddo implica una viscosità maggiore ovvero una maggior difficoltà a contrarsi, aumentando il rischio di incorrere in infortuni.

E se freddo, neve e ghiaccio non ti lasciano proprio tregua, non disperare. Nulla è perso. Tantomeno l’allenamento.

Allena la mente!

Come mi ha insegnato un grande atleta: preserva le energie per quando sarà il momento! Apprendere questo è il vero allenamento.

 

 

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Informazioni su sporteat

PHD, Specialista in nutrizione e integrazione dello sport, responsabile Enervit Nutrition Center by Equipe Enervit. La mia vita è lo sport. Inizio a nuotare, vesto l'azzurro col canottaggio, mi diverto con la corsa a piedi, con la bicicletta e qualche volta anche con il triathlon. Vivo per lo sport. Sogno per la montagna
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