Corri…verso l’inverno!

E anche quest’anno sono in partenza per Firenze. E’ tempo di maratona.

Faccio mente locale. Scarpe da corsa in borsa, calzamaglia, maglia termica ed entusiasmo. Le cose indispensabili ci sono. Ma in realtà io correrò solamente la mattina presto, prima di andare al Villaggio Maratona. Penso, invece a chi la Maratona di Firenze domenica la correrà per davvero.

La temperatura ambientale sarà fredda, senza dubbio, come da tradizione.

Non pensare che in queste condizioni la spesa calorica aumenti. Perché è falso. Per correre la maratona, a qualunque temperatura e impiegandoci qualunque tempo, spendi sempre 1 caloria circa per ogni kg di peso corporeo al km, ovvero 40 calorie per ogni kg del proprio peso corporeo- un pò meno se la propria corsa è economica, un pò di più se è dispendiosa. Quindi 2400 calorie se sei una donna di 60 kg e 3200 se sei un atleta di 80 kg circa.

La grande maggioranza di queste si trasforma in calore che, tranne una piccola parte necessaria per mantenere costante la temperatura interna del corpo, deve essere allontanata dal corpo. Di calore, insomma, ce n’è fin troppo e non è per niente vero che correndo al freddo si deve consumare una quota extra di energia (sottoforma di carboidrati) per scaldare l’organismo.

Cosa, invece importante da non dimenticare anche quando corri (pedali, remi, fondi, scii…) anche a basse temperature è bere. Acqua. E se l’impegno dura più di un’ora acqua e sali minerali.

Una differenza fra correre al freddo o al caldo è che nel primo caso bevi meno, ma lo devi comunque fare, dato che c’è allo stesso modo una certa produzione di sudore, essendo questa determinata dalla temperatura corporea interna che sale anche correndo con basse temperature.

Ricorda che quando fa freddo avverti con più difficoltà il bisogno di bere. Non sottovalutarlo!

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Informazioni su sporteat

PHD, Specialista in nutrizione e integrazione dello sport, responsabile Enervit Nutrition Center by Equipe Enervit. La mia vita è lo sport. Inizio a nuotare, vesto l'azzurro col canottaggio, mi diverto con la corsa a piedi, con la bicicletta e qualche volta anche con il triathlon. Vivo per lo sport. Sogno per la montagna
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5 risposte a Corri…verso l’inverno!

  1. tito tiberti ha detto:

    Posso fare una battuta?
    Tu scrivi: ” quando corri (pedali, remi, fondi, scii…) ”
    Fino a correre e pedalare tutto ok, poi c’è chi di fronte alla maratona si spaventa un po’ e allora (t)rema, (af)fonda, (la)scia ;). Ma con un po’ di coraggio, di entusiasmo (che è già in valigia, per cui…) e di buoni consigli – come i tuoi! – una maratona è una conquista ancora più soddisfacente!
    Buona permanenza fiorentina e buona maratona a tutti!

  2. Anche in bicicletta la spesa calorica resta la stessa ? A parità di sforzo la temperatura percepita può essere molto inferiore a causa dell effetto wind chill.

    Grazie

    • sporteat ha detto:

      In generale la spesa energetica di nessuna disciplina sportiva si modifica in base alla temperatura, cioè il costo energetico di un determinato gesto rimane invariato sia che lo eseguiamo al caldo o al freddo. Correre così come pedalare.
      Una piccola differenza però, tra le due attività, c’è ed è legata al fatto che la potenza che si deve esprimere per vincere la resistenza dell’aria sale in modo esponenziale con l’aumentare della velocità. Più si pedala veloce, più resistenza si deve vincere. Alle velocità alle quali si corre a piedi, perciò, é del tutto trascurabile, mentre sale ad oltre il 90% del totale quando si pedala a 40 km/h. Se poi fa freddo, si eleva ulteriormente poiché la resistenza dell’aria dipende anche dalla sua densità che aumenta con l’abbassarsi della temperatura. Più fa freddo, più l’aria è densa, ulteriore è la resistenza da vincere.
      Pertanto, in questo caso, la spesa energetica del motore umano non è aumentata dal freddo bensì dalla maggior resistenza da vincere, cosa scaturita da una densità dell’aria maggiore.

  3. E pensare che da quando corro in bici ripetono sempre quando corriamo con temperature inferiori ai 10 C: mangiate perché si consuma di più.
    Grazie per aver chiarito questa credenza quasi priva di fondamento.

  4. Pingback: Pedala, pedala…contro l’effetto wind chill | SPORTeat — by Elena Casiraghi

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